La storia del Piccolo Principe
Damiano Cunego nasce il 19 Settembre 1981 a Cerro Veronese da papà Enzo e mamma Anna Maria. A Cerro frequenta le scuole materne, elementari e medie. Dal 1995 viaggia quotidianamente da Cerro verso Verona per frequentare le superiori, dove mostra le sue spiccate doti per l'attività sportiva.
Inizia da bambino a praticare l'hockey su ghiaccio, per poi passare al calcio. In seguito si dedica alla corsa campestre, disciplina in cui conquista la medaglia di bronzo ai campionati studenteschi italiani di Crotone nel 1997. Nonostante gli ottimi risultati conseguiti nell'atletica Damiano capisce che la
sua vita deve essere legata alle due ruote della bicicletta.
Così nel 1997 inizia la carriera di corridore entrando a far parte della società ciclistica Gore Tex Bruno Gaiga,
dove rimane fino al termine del secondo anno da Juniores (1999).Si dimostra fin dalla categoria Allievi un leader: ottiene infatti 14 successi. Fa ancora meglio nella categoria Juniores, dove alza le mani sul traguardo per ben 16 volte (tra cui Tre Valli Bresciane e Lunigiana). Nel 1999 Damiano compie una delle sue più belle imprese sportive: a Verona vince il campionato del Mondo Juniores. Dopo questa affermazione di livello mondiale passa alla categoria Dilettanti (in cui compete nel 2000 e nel 2001) con la squadra Zalf Euromobil Fior. Ben presto, però, questa categoria Under 23 gli diventa stretta (vince 4 corse) ed è pronto al salto tra i Professionisti. Questo passaggio fondamentale avviene nel 2002 con i colori del Team Saeco. Nel suo primo anno da Pro' ottiene due vittorie: Giro d'Oro e Giro del Medio Brenta. L'anno successivo, nel 2003, Damiano partecipa alla sua prima grande corsa a tappe, il Giro d'Italia. Si presenta al via, sempre con la Saeco, come gregario di Simoni. Nonostante non avesse mai corso un giro d'Italia, neppure tra i Dilettanti, Damiano mostra le sue enormi potenzialità riuscendo a terminare la Corsa Rosa (34° classificato) e contribuendo al successo finale del suo capitano Gilberto Simoni. Termina la stagione 2003 partecipando al Giro della Cina con la maglia della Nazionale. Nella competizione asiatica ottiene una vittoria di tappa e la classifica finale.
Il 2004 è l'anno della sua definitiva consacrazione. Vince Giro del Trentino, Giro dell'Appenino e G.p. Larciano. Senza dubbio la vittoria più importante è quella del Giro d'Italia. Nella corsa più popolare d'Italia festeggia 4 successi di tappa (oltre alla maglia Rosa finale...): Pontremoli, Montevergine, Falzes e Bormio. Nella classifica generale Damiano si impone sull'ucraino Sergei Gonchar, secondo, e sul compagno di squadra (ed ex-capitano) Gilberto Simoni, terzo. Il successo rosa, però, non appaga del tutto il campione di Cerro Veronese, che ha ancora fame di vittorie. Per questo motivo trionfa anche alla Due Giorni Marchigiana e al G.p. Nobili Rubinetterie. Dopo un'estate piena di successi Damiano prosegue la stagione partecipando alla Vuelta di Spagna e al Mondiale di Verona. Cunego, nonostante abbia sulle spalle moltissimi chilometri di corsa e le
soddisfazioni delle recenti vittorie, riesce a regalare ai tifosi
e a se stesso un'altra impresa: conquista il Giro di Lombardia (battendo Michel Boogert e Ivan Basso).
Questa classica autunnale permette a Damiano di balzare al primo posto nella classifica U.C.I.La stagione 2005 è senza dubbio la più difficile della carriera di Damiano. Il giovane veronese corre per la Lampre-Caffita in cui è costretto alla difficile "convivenza" con Gilberto Simoni.
Nella preparazione al Giro riesce conquistare una tappa al Giro di Romandia ed ottiene un ottimo piazzamento nella graduatoria finale. Tuttavia nella prima tappa di montagna del Giro d'Italia Damiano entra in crisi e accusa all'arrivo un pesante ritardo. Nel proseguo del Giro è costretto a lavorare per Simoni e comunque non riesce a ritrovare brillantezza. Termina il Giro al 18° posto. In seguito si apprende che Damiano è affetto da mononucleosi e, pertanto, è costretto a rinunciare al Tour de France e a trascorrere un periodo di riposo forzato.
Tornato alle gare, riesce ad imporsi nel Gp Nobili Rubinetterie e nel Trofeo Melinda. Nel finale di stagione ottiene un bel successo nella Japan Cup.
Nel 2006 Damiano Cunego, dopo il trasferimento di Simoni, è il capitano unico del team Lampre-Fondital: la stagione inizia bene, con un ottimo terzo posto alla Liegi-Bastogne-Liegi, dietro a Valverde e Bettini. Damiano, a Marzo,
si impone in una tappa della Settimana Internazione Coppi&Bartali, aggiudicandosi anche
la classifica finale. La preparazione al Giro d'Italia prosegue bene con la vittoria del Giro d'Oro
e di una tappa del Giro del Trentino, arricchiti dalla conquista della classifica finale della corsa a tappe trentina.
Il Giro d'Italia, però, non va secondo i piani e Damiano, dopo un ottimo secondo posto posto nella tappa di Lanciano, incontra
alcune difficoltà nella cronometro e in due tappe di montagna. Alla fine della corsa riuscirà ad ottenere un buon 4° posto, dopo una grande dimostrazione di forza e carattere
sul Mortirolo. In seguito Cunego decide, destando molte critiche, di partecipare al Tour de France: dopo un avvio senza
particolari fiammate, il veronese disputa una terza settimana da campione. Giunge secondo nella tappa dell'Alpe d'Huez ed entra
in competizione per la classifica di miglior giovane. Dopo un'altra ottima prova in salita, Cunego stupisce tutti con una grande
prestazione nell'ultima cronometro, in cui riesce ad incrementare il proprio vantaggio sul diretto rivale Fothen e a conquistare
la maglia bianca.

